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	<title>DanilaTarantino.it - My Writer Life</title>
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		<title>Paolo Virzì presenta a Palermo &#8220;La prima cosa bella&#8221;</title>
		<link>http://www.danilatarantino.it/2010/01/20/paolo-virzi-presenta-a-palermo-la-prima-cosa-bella/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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(Pubblicato anche su Palermo BlogSicilia) Mercoledì 20 e Giovedì 21 Paolo Virzì accompagnato dallo sceneggiatore Francesco Piccolo, sarà a Palermo per promuovere il suo ultimo film, La prima cosa bella, in programmazione al cinema da pochi giorni.

Giovedì 21 gennaio presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, il regista incontrerà gli studenti per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://palermo.blogsicilia.it/wp-content/uploads/img-archive/2010/1/18/93289fb36f5c9e822cd87d9da30ce210-440x330.jpg" alt="" width="440" height="292" /><br />
(Pubblicato anche su <a href="http://palermo.blogsicilia.it/2010/01/il-regista-paolo-virzi-a-palermo-per-la-prima-cosa-bella/">Palermo BlogSicilia</a>) Mercoledì 20 e Giovedì 21 <strong>Paolo Virzì</strong> accompagnato dallo sceneggiatore Francesco Piccolo, sarà a Palermo per promuovere il suo ultimo film, La prima cosa bella, in programmazione al cinema da pochi giorni.<br />
<span id="more-245"></span><br />
Giovedì 21 gennaio presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, il regista incontrerà gli studenti per la presentazione di questa commedia drammatica. L’incontro è in programma per le ore 10. Intervengono anche Renato Tomasino (presidente LUM) e Rino Schembri (docente di Storia e Critica del Cinema).</p>
<p>Paolo Virzì, inoltre,<strong> saluterà il pubblico</strong> in sala mercoledì alle ore 20.30 al Cinema Arlecchino di Via Imperatore Federico, e alle 22.30 invece al Cinema Aurosa di Tommaso Natale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sinossi del film</span></p>
<p>Cosa vuol dire avere una mamma bellissima, vitale, frivola, imbarazzante? È il cruccio che ha accompagnato tutta la vita di Bruno, primogenito di Anna, fin da quando aveva otto anni.</p>
<p>Tutto comincia nell’estate del 1971, quando assistendo alla tradizionale elezione delle Miss dello stabilimento balneare più popolare di Livorno, Anna viene inaspettatamente chiamata sul palco ed incoronata “la mamma più bella”.</p>
<p>Da allora, nella famiglia Michelucci, arriva lo scompiglio e per Anna, per Bruno e per la sorella Valeria, inizia un’avventura che si concluderà solo ai giorni nostri, con un’inattesa struggente riconciliazione.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/12PLbUk5R14&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/12PLbUk5R14&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Shopping, per alcuni diventa una dipendenza patologica</title>
		<link>http://www.danilatarantino.it/2010/01/17/shopping-per-alcuni-diventa-una-dipendenza-patologica/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 00:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Shopping]]></category>

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Un altro interessante articolo sullo shopping, pubblicato un paio di giorni fa, mette in risalto il lato più estremo, e oserei dire più malato, dello sport più amato dalle donne. Può certamente aiutare a perdere peso ma può anche trasformarsi in una vera e propria dipendenza dal quale non è semplice guarire. Cito per intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://psicologoinfamiglia.myblog.it/media/02/01/743920218.jpg" class="alignnone" width="400" height="300" /><br />
Un altro interessante articolo sullo <strong>shopping</strong>, pubblicato un paio di giorni fa, mette in risalto il lato più estremo, e oserei dire più malato, dello sport più amato dalle donne. Può certamente aiutare a perdere peso ma può anche trasformarsi in una vera e propria dipendenza dal quale non è semplice guarire. Cito per intero l’articolo.</p>
<p><span id="more-235"></span></p>
<blockquote><p>Arezzo, 14 gennaio 2010 &#8211; Una febbre, un’ossessione, una vera e propria malattia. Non riesci a resistere a un nuovo paio di scarpe, anche se l’armadio è già strapieno? Hai cassetti pieni di vestiti che non hai mai messo? Il bisogno di fare acquisti frequenti di oggetti spesso inutili e che superano le proprie capacità finanziarie è il primo sintomo di una nuova dipendenza che sta facendo sempre più vittime: lo <strong>shopping compulsivo</strong>. Quello che può sembrare soltanto uno sfizio, una passione, un piacere può diventare davvero una cosa seria, da psicoterapia, anche se si fa fatica a crederci.</p>
<p>Libri e film come &#8220;I love shopping&#8221; fanno apparire la dipendenza da spese come una &#8220;follia accettabile&#8221; per stare al passo con le tendenze del momento. E invece la realtà è ben più complessa, tanto che sono oltre 200 le persone, in stragrande maggioranza donne, che negli ultimi due anni si sono rivolti al Centro di terapia strategica di<strong> Arezzo</strong> per risolvere il loro problema con le spese fuori controllo. Sono quasi duemila quelli in cura in tutta la Toscana.</p>
<p>Un’indagine nazionale dice che circa il 10% della popolazione italiana soffrirebbe della nuova sindrome e che il 90% è costituito da donne. Internet e le <strong>carte di credito</strong> sono fattori che favoriscono la dipendenza perché rendono meno controllabile, più &#8220;indolore&#8221;, la spesa. Anche dalle nostre parti ci sono storie che fanno venire i brividi: come quella della moglie di un direttore di banca che è arrivata a spendere 80 mila euro in un mese.</p>
<p>&#8220;<em>Quando abbiamo iniziato il percorso di cura, la donna non riteneva di essere malata — racconta Maria Cristina Nardone, direttore generale del Centro cittadino che applica la terapia breve — eppure il desiderio di comprare per lei era diventato ormai irrefrenabile tanto che, di nascosto dal marito e lontano dallo sguardo del figlio, si alzava di notte per soddisfare il suo piacere, sfilando la carta di credito dal portafoglio del coniuge. È stata in terapia per cinque mesi e alla fine abbiamo vinto: è stata determinante la collaborazione della famiglia. Abbiamo infatti concordato il controllo del denaro a sua disposizione e l’abbiamo obbligata a spendere cinque euro, ogni giorno poi siamo passati alla fase in cui poteva non spendere il budget giornaliero, ma metterlo da parte per poi acquistare qualcosa di utile per la famiglia. Così è riuscita a disintossicarsi</em>&#8220;.</p>
<p>Se per la tossicodipendenza o l’alcolismo si parla di dipendenza chimica, in questo caso invece non si tratta di un condizionamento dovuto a sostanze: &#8220;<em>Lo shopping compulsivo è un <strong>disturbo ossessivo</strong> basato sul piacere — spiega Nardone — poi però l’impulso di acquistare finisce col prendere pieno controllo della persona e spende senza limiti. Alla base di tutto c’è un basso livello di autostima che si tenta di compensare con il valore degli oggetti acquistati. Ad esserne colpiti sono per lo più donne che, con l’acquisto, cercano di compensare altri tipi di carenze: la paura di apparire poco desiderabili, per esempio</em>&#8220;.</p></blockquote>
<p><strong>Fonte</strong> <a href="http://lanazione.ilsole24ore.com/cronaca/2010/01/14/280556-speso_80mila.shtml">La Nazione</a></p>
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		<title>Shopping, ognuno si scelga lo sport che preferisce</title>
		<link>http://www.danilatarantino.it/2010/01/16/shopping-ognuno-si-scelga-lo-sport-che-preferisce/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 08:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Shopping]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cito per intero un articolo molto interessante che è stato pubblicato ieri su Libero. Lo Shopping è piacevole, rilassante e utile per tenersi in forma, lo dimostra uno studio.

Oltre a essere &#8220;bruciasoldi&#8221; lo shopping è anche &#8220;bruciagrassi&#8221;. A segnalarlo è uno studio commissionato da una catena di negozi britannica a gruppo di ricercatori. Le amanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.libero-news.it/resizer.jsp?img=upload/cut1263560053679.jpg&#038;w=475&#038;h=280&#038;maximize=true" class="alignnone" width="430" height="235" /><br />
Cito per intero un articolo molto interessante che è stato pubblicato ieri su <a href="http://www.libero-news.it/news/328318/Lo_shopping_brucia_i_grassi.html">Libero</a>. Lo Shopping è piacevole, rilassante e utile per tenersi in forma, lo dimostra uno studio.<br />
<span id="more-219"></span></p>
<blockquote><p>Oltre a essere &#8220;bruciasoldi&#8221; lo <strong>shopping </strong>è anche &#8220;bruciagrassi&#8221;. A segnalarlo è uno studio commissionato da una catena di negozi britannica a gruppo di ricercatori. Le amanti dello spese pazze da oggi avranno una scusa in più per i loro acquisti, insieme a quella dello shopping come antidepressivo. Potranno andare in giro per negozi con una nuova consapevolezza: impegnarsi nella ricerca di vestiti, scarpe e borse consente di bruciare 48mila calorie in un anno. Quasi un mese di scorpacciate smaltite nell’&#8221;impresa&#8221;di rinnovare il guardaroba. Lo stesso risultato che si otterrebbe percorrendo a passo svelto 248 chilometri (una passeggiata da Roma a Firenze).</p>
<p>Ogni giorno di shopping – bastano tre ore – fa bruciare almeno 385<strong> calorie </strong>extra. Quindi più ci si impegna e meglio è per la linea. Lo sforzo fisico è provato dalle testimonianze dei duemila intervistati: tutti ammettono di sentirsi esausti, spossati e sfiniti dopo una giornata trascorsa a girovagare per negozi, più che in seguito a un allenamento in palestra.</p>
<p>Ma la fatica è ricompensata dalla buona forma fisica: i medici consigliano 10mila passi al giorno per mantenersi in forma, le amanti dello shopping ne fanno 7.305, ovvero quasi tre quarti. Non a caso 9 donne su 10 dichiarano di indossare scarpe da ginnastica per affrontare lo sforzo e le più tenaci saltano addirittura il pranzo, rinunciando a ogni tipo di pausa e sosta. </p></blockquote>
<p><strong>Fonte</strong> <a href="http://www.libero-news.it/news/328318/Lo_shopping_brucia_i_grassi.html">Libero</a></p>
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		<title>&#8220;Io, Loro e Lara&#8221; il nuovo film di Verdone</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Verdone]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>

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(Pubblicato anche su Palermo-BlogSicilia) Torna in sala Carlo Verdone con una nuova commedia dai risvolti molto particolari. Io, Loro e Lara, è la storia di un sacerdote che attraversa una crisi spirituale, ma le cui vicissitudini vengono messe da parte a causa di un dramma familiare che legherà indissolubilmente il destino della famiglia Mascolo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://palermo.blogsicilia.it/wp-content/uploads/img-archive/2010/1/6/df21f07039ac66e48684706615ac41fa-440x330.jpg" class="alignnone" width="440" height="330" /></p>
<p>(Pubblicato anche su <a href="http://palermo.blogsicilia.it/2010/01/io-loro-e-lara-il-nuovo-film-di-carlo-verdone/">Palermo-BlogSicilia</a>) Torna in sala Carlo Verdone con una nuova commedia dai risvolti molto particolari.<em> Io, Loro e Lara</em>, è la storia di un sacerdote che attraversa una crisi spirituale, ma le cui vicissitudini vengono messe da parte a causa di un dramma familiare che legherà indissolubilmente il destino della famiglia Mascolo con quello di un personaggio molto enigmatico e ricco di sfaccettature, Lara, interpretata nella pellicola dalla bellissima<strong> Laura Chiatti</strong>.<br />
<span id="more-198"></span></p>
<p>Anche in questa occasione Verdone veste i panni di un <strong>sacerdote</strong>, ma un uomo ben diverso da ciò che abbiamo già visto in<em> Viaggi di Nozze</em> o<em> Acqua e Sapone</em>. “<em>Avevo necessità di raccontare un uomo perbene, un sacerdote missionario che soffre i sintomi di una crisi di fede</em>”. A fianco di questo prete una donna enigmatica, che non si lascia inquadrare subito, che conduce una vita abbastanza complessa. Non si capisce se si tratta di una prostituta, di una tossicodipendente, ma è chiaro che Lara ha un mucchio di problemi da risolvere.</p>
<p>Una realtà molto complessa e ancora più caotica di quella che Padre Carlo ha lasciato in Africa, una famiglia completamente allo sbaraglio: un fratello cocainomane e una sorella psicologa esaurita alle prese con una figlia adolescente emo, un padre arzillo che ha ritrovato la voglia di vivere sposando la badante ucraina, e infine arriva <strong>Lara</strong>, una ragazza problematica con tanti segreti.</p>
<p>Un <strong>dramma familiare</strong> con lieto fin che riesce a strapparci qualche sorriso, e che ha messo insieme uno dei migliori cast di Verdone. </p>
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		<title>Sara Lorenzini &#8211; Diario semiserio di una redattrice a progetto</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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L’ho scoperto un po’ per caso, anzi direi che si tratta di uno di quei casi in cui Facebook  si è forse rivelato uno strumento utile, perché per il resto sarete d’accordo con me che si tratta solo ed esclusivamente di un farsi reciprocamente i cazzi degli altri. Ma va bene uguale. Il Diario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.danilatarantino.it/wp-content/uploads/2010/01/22257_246139244726_246136319726_3071090_750674_n.jpg" alt="Diario semiserio di una redattrice a progetto" title="Diario semiserio di una redattrice a progetto" width="399" height="604" class="aligncenter size-full wp-image-186" /></p>
<p>L’ho scoperto un po’ per caso, anzi direi che si tratta di uno di quei casi in cui <a href="http://it-it.facebook.com/danila.tarantino">Facebook</a>  si è forse rivelato uno strumento utile, perché per il resto sarete d’accordo con me che si tratta solo ed esclusivamente di un farsi reciprocamente i cazzi degli altri. Ma va bene uguale. Il <em><strong>Diario semiserio di una redattrice a progetto</em></strong> di <strong>Sara Lorenzini</strong> uscirà il 19 gennaio, il giorno del mio compleanno. Personalmente il libro mi incuriosisce molto, forse perché anche io faccio la redattrice a progetto?<br />
<span id="more-185"></span></p>
<p>Per il resto quoto esattamente ciò che troverete sulla pagina che <a href=" http://www.librimondadori.it/web/mondadori/mediabox/sfoglialibro?_SfogliaLibro_WAR_SfogliaLibro_idScheda=ISBN_978880459440">Mondadori</a> ha dedicato a questo libro, dove avrete  modo di poter anche leggere il primo capitolo. Io non l’ho letto, non voglio farmi assolutamente condizionare o rovinare la lettura da poche pagine, aspetterò pazientemente questi pochi giorni.</p>
<blockquote><p>Il tuo fidanzato ti ha lasciata? Hai appena scoperto di avere una sorella che vive in Argentina? Sei affetto da una malattia rara e incurabile? Fantastico! Allora sei la persona giusta per partecipare al programma &#8220;A cuore aperto&#8221;, il people show in cui si raccontano storie di vita vera, preferibilmente tragiche e condite da abbondanti lacrime in diretta tivù.</p>
<p>A reclutare i personaggi più degni di portare i propri guai in prima serata è un gruppo di affiatati <strong>redattori</strong> che ogni giorno si barcamenano tra centinaia di assurde e-mail e telefonate di aspiranti concorrenti lamentosi, aggressivi o diffidenti, comunque ansiosi di rivelare al mondo il loro dramma. Alla trasmissione lavora anche Emma: armata di tenacia e intuito &#8211; queste le qualità indispensabili di un buon redattore -, ha tre mesi di tempo per scovare la storia bomba che le garantirà l&#8217;agognato rinnovo del contratto a progetto. Ma non si vive di solo lavoro, ed Emma deve far fronte anche a una vita privata in via di complicazione, tra un fidanzato che fa lo scenografo per una svenevole soap opera e un uomo più grande, con cui Emma è convinta di intrattenere una profonda &#8220;affinità di letterari sensi&#8221;&#8230;</p>
<p>Per fortuna a ricordarle quanto sia importante non prendersi troppo sul serio, a condividere sogni, paure, ma anche pranzi in mensa e appetitose chiacchiere, ci sono le colleghe-amiche, ognuna con le sue idiosincrasie, passioni e debolezze. Così, mentre le storie degli aspiranti concorrenti si intrecciano alla vita di redazione, Emma scopre che, appena dietro il bisogno di abitudini rassicuranti, una inedita, affascinante se stessa è pronta a raccogliere nuove sfide, non solo sul piano professionale. E quando il concorrente a cui ha pazientemente dato la caccia decide all&#8217;ultimo momento di non partecipare alla trasmissione, lei capisce che la storia da dare in pasto al pubblico è nascosta tra le pieghe della sua stessa vita. Come non averci pensato prima? Una storia bomba&#8230; o forse una bomba a mano, destinata a mandare all&#8217;aria tutte le sue certezze.</p>
<p>Con freschezza, intelligenza e ironia, <strong>Sara Lorenzini</strong> ci racconta il dietro le quinte della televisione e restituisce l&#8217;immagine di una precarietà diversa da quella a cui siamo abituati: non soltanto una dimensione lavorativa dura e talvolta frustrante, ma anche un&#8217;occasione di cambiamento e crescita.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Arredamento, un pezzo unico di Chanel</title>
		<link>http://www.danilatarantino.it/2009/11/15/arredamento-un-pezzo-unico-di-chanel/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 23:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lusso]]></category>
		<category><![CDATA[Moda&Mode]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Chanel]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un negozio di Palm Springs, ha messo in vendita un esclusivo pezzo da collezione utilizzato in occasione di alcuni spot dello storico marchio francese Chanel.
Stando alle garanzie del venditore, il divano è in  buone condizioni (sono un paio di difetti riparabili); un pezzo unico dal valore di 8.500 dollari. Estremamente caro ma eccezionale,  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.myluxury.it/wp-galleryo/divano-chanel/divano.jpg" alt="Divano Chanel" /><br />
Un negozio di Palm Springs, ha messo in vendita un esclusivo pezzo da collezione utilizzato in occasione di alcuni spot dello storico marchio francese<strong><span style="color: #000000;"> Chanel</span></strong>.<span id="more-151"></span></p>
<p>Stando alle garanzie del venditore, il divano è in  buone condizioni (sono un paio di difetti riparabili); un pezzo unico dal valore di <strong>8.500 dollari</strong>. Estremamente caro ma eccezionale,  e pur avendo a disposizione tale cifra dentro casa mia non saprei proprio come farcelo entrare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gadget, il topolino Karl Lagerfeld</title>
		<link>http://www.danilatarantino.it/2009/11/14/gadget-il-topolino-karl-lagerfeld/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 10:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda&Mode]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>

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		<description><![CDATA[
(Pubblicato anche su Myluxury) Dopo  l’esclusiva edizione limitata di Tokidoki, Karl Lagerfeld,  uno dei creativi più eccellenti e celebri al mondo, prende le sembianze di un simpatico topolino dall’aria molto chic.

Ancora un altro gadget per gli amanti di uno  degli stilisti più affascinanti, che negli  ultimi tempi ha tra l&#8217;altro fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.myluxury.it/wp-galleryo/topolino-karl-lagerfeld/topolino-lagerfeld.jpg" alt="null" /></p>
<p>(Pubblicato anche su<a href="http://www.myluxury.it/articolo/gadget-il-topolino-karl-lagerfeld/11147/" target="_blank"> Myluxury</a>) Dopo  l’esclusiva edizione limitata di Tokidoki, <span style="color: #000000;"><strong>Karl Lagerfeld</strong></span>,  uno dei creativi più eccellenti e celebri al mondo, prende le sembianze di un simpatico topolino dall’aria molto chic.<br />
<span id="more-152"></span></p>
<p>Ancora un altro gadget per gli amanti di uno  degli stilisti più affascinanti, che negli  ultimi tempi ha tra l&#8217;altro fatto  discutere a causa della storia delle modelle magre. Ancora una volta viene rappresentato con quell’iconico<strong> stile eccentrico</strong><span style="color: #d7458e;"> </span>che ha già ispirato differenti rappresentazioni: ma sarete d’accordo con me che in questo caso siamo di fronte ad una delle versioni più divertenti.</p>
<p>E’ opera di <span style="color: #d7458e;"><span style="color: #000000;"><strong>The House of Mouse</strong></span><span style="color: #000000;">,</span></span> il topolino Lagerfeld  realizzato in feltro  arricchito da dettagli iconici in seta e cotone: il costo è di 40 dollari, non è poi tanto.  Ma scommetto che qualcuno continuerà a prediligere la versione in edizione imitata di Tokidoki che costa invece 130 euro circa.</p>
<p><img src="http://www.myluxury.it/wp-galleryo/karl-lagerfeld-tokidoki/lagerfeld-tokidoki-.jpg" alt="null" /></p>
<p>Potrete acquistare il topolino Karl Lagerfeld direttamente <a href="http://www.etsy.com/view_listing.php?listing_id=34017343&amp;ref=sr_gallery_2&amp;&amp;ga_search_query=karl+lagerfeld&amp;ga_search_type=handmade&amp;ga_page=&amp;order=date_desc&amp;includes[]=tags&amp;includes[]=ti">online su Etsy.com</a>.</p>
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		<title>Serie TV: arriva un nuovo vampiro con Blood Ties</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>

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Rimanendo rinchiusa a casa a causa la bronchite, ma anche per la fobia di ciò che mi aspetta fuori, in questa settimana tra lavoro, e poco studio, mi sono anche concessa qualche momento free dedicato alle Serie Tv.

Al momento ho terminato di vedere la terza serie dei Tudors, che a dire la verità mi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i227.photobucket.com/albums/dd157/pupinasuprema/Blood-Ties.jpg" alt="null" /></p>
<p>Rimanendo rinchiusa a casa a causa la bronchite, ma anche per la fobia di ciò che mi aspetta fuori, in questa settimana tra lavoro, e poco studio, mi sono anche concessa qualche momento free dedicato alle <strong>Serie Tv</strong>.<br />
<span id="more-123"></span><br />
Al momento ho terminato di vedere la terza serie dei <strong>Tudors</strong>, che a dire la verità mi è parsa un tantino monotona e noiosa, e la  prima serie di <strong>Beautiful People</strong>, sto seguendo invece  passo passo la seconda stagione d<strong>i Californication</strong> e le prime puntate di <strong>Blood Ties</strong>.</p>
<p>A parte il fatto che sono già alla quarta serie dedicata ai vampiri (ho già visto True Blood, Vampire High e Moonlight, che al momento si classifica al primo posto), Blood Ties non mi pare tanto diversa da quest’ultima, solo che in questo caso le parti si invertono, la donna, l’ex poliziotta Vicky Nelson, è  l’investigatore, Henry invece è il tenebroso e affascinante vampiro che l’aiuta nelle sue indagini che casualmente cominciano a costellarsi di zombie e creature mostruose.  A rendere più gradevole la trama il triangolo, Vichy, Henry e Mike, ex collega poliziotto.</p>
<p>l momento ho visto solo le prime tre o quattro puntate della prima serie, ma devo dire che non mi fa proprio impazzire e che ha ben poco di originale. Poi… <em>de gustibus non disputandum est</em>.</p>
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		<title>Chick-Lit, letteratura frivola ma indispensabile</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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Ce l’avevo in casa da qualche tempo, ricordo di averlo acquistato insieme ad “I Love Shopping” il primo capitolo della nota serie di libri pubblicati da  Sophie Kinsella, il cui vero nome in realtà è Madeleine Wickham. Ieri notte cercando qualcosa di interessante da leggere me lo sono ritrovata tra le mani e confesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788804512769" alt="null" /><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788804498544" alt="null" /></p>
<p>Ce l’avevo in casa da qualche tempo, ricordo di averlo acquistato insieme ad “I Love Shopping” il primo capitolo della nota serie di libri pubblicati da <a href="http://www.ibs.it/code/9788804512769/kinsella-sophie/love-shopping-new.html"> Sophie Kinsella</a>, il cui vero nome in realtà è Madeleine Wickham. Ieri notte cercando qualcosa di interessante da leggere me lo sono ritrovata tra le mani e confesso che il colore fashion e l’idea di poter leggere qualcosa di leggero e rilassante mi ha convinta a mettere “I love Shopping a New York” sul comodino.<br />
<span id="more-117"></span></p>
<p>Lo so, probabilmente sono rimasta un po’ indietro  ma fino ad ora non avevo mai pensato che il genere “ <strong>Chick Lit</strong>” potesse interessarmi particolarmente, considerato che sono più tipa da “I dolori del giovane Werther” sotto l’ombrellone. </p>
<p>Dunque, con la solita esuberanza del caso, adesso dovrò leggerli tutti, cosa non di semplice fattibilità, quindi se qualche malcapitato si trovasse a passare di qui, vorrei che me ne consigliasse alcuni. Non dico “malcapitata” perché so per certo che c’è anche qualche pollastrello che legge questi libri.</p>
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		<title>Anche morire è diventato un lusso</title>
		<link>http://www.danilatarantino.it/2009/11/08/morire-diventa-una-questione-di-lusso/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 20:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danila Tarantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lusso]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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(Pubblicato anche su MyLuxury )Morire in Italia sta diventando una vera e propria questione di lusso, e non sto parlando di funerali sfarzosi o di bare rifinite in oro 18 carati, ma dei comuni funerali: Codacons torna ad analizzare il fenomeno del “caro estinto” in Italia.

Un settore d’affari in cui, nonostante la crisi, non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.myluxury.it/wp-galleryo/funerali-di-lusso/bara.michael-jackson.jpg" alt="" /></p>
<p>(Pubblicato anche su <a href="http://www.myluxury.it/articolo/anche-morire-diventa-una-questione-di-lusso/10877/">MyLuxury</a> )Morire in Italia sta diventando una vera e propria questione di lusso, e non sto parlando di funerali sfarzosi o di<strong> bare</strong> rifinite in oro 18 carati, ma dei comuni funerali: <strong>Codacons</strong> torna ad analizzare il fenomeno del “caro estinto” in Italia.<br />
<span id="more-108"></span><br />
Un settore d’affari in cui, nonostante la crisi, non è stato registrato alcun calo. </p>
<blockquote>
<p>Purtroppo alla morte nessuno può scampare &#8211; sottolinea il Codacons &#8211; Come nemmeno alle tariffe per i servizi funebri praticate dalle varie agenzie.</p></blockquote>
<p>E’ pari a <strong>3,5 miliardi di euro</strong> annui il giro d’affari delle onoranze funebri: il prezzo medio di un funerale può oscillare tra i 2.000 e i 4.000 euro, ma con qualche accorgimento in più si può arrivare anche a 10.000.</p>
<blockquote><p>Il business dei funerali in Italia si aggira attorno a 3,5 miliardi di euro all’anno &#8211; spiega il Codacons &#8211; Si tratta però di una vera e propria giungla, caratterizzata da una diversificazione enorme di servizi, accessori e tariffe, e prezzi molto diversi da città a città. Mediamente il costo di un funerale, esclusi loculi e servizi cimiteriali, varia in media dai 1.900 ai 4.000 euro, a seconda della zona di residenza e dei servizi scelti &#8211; prosegue la nota &#8211; Nel dettaglio: per i servizi vari (trasporto in carro funebre, documenti per sepoltura, composizione salma, chiusura e sigillatura del feretro, ecc.) si spende dagli 800 ai 1.200 euro, per una bara compresa di accessori dai 500 ai 1.500 euro, per le corone di fiori dai 100 ai 200 euro, per un cuscino dai 70 ai 250 euro. per i fiori per il feretro dai 100 ai 200 euro, per le partecipazioni dai 50 ai 100 euro, per gli avvisi mortuari dai 200 ai 400 euro, per il sacerdote officiante dai 50 ai 150 euro.</p></blockquote>
<p>Ma c’è comunque chi preferisce andare al risparmio facendo organizzare il funerale dai servizi cimiteriali, o chi sceglie di spendere una cifra al di sopra dei 10.000 euro se si opta per bare e servizi di extra-lusso. Finiture in<strong> oro</strong>, carro funebre con cavalli, pranzo o cena per i parenti, insomma neppure si trattasse di un matrimonio o una ricorrenza piacevole. </p>
<p>Via |<a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/10/31/AMGWp23C-funerale_diventato_diecimila.shtml"> Il Secolo XIX</a></p>
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